(Adnkronos) - Per il gup di Teramo Marina Tommolini inoltre, anche "l'improvviso attaccamento alla figlia desta piu' di un sospetto di autenticita"'. "Evidentemente - scriveva il giudice- nel ruolo che il prevenuto sta recitando, la piccola ( che potrebbe peraltro aver assistito a tutto o a parte dell'omicidio, per cui e' l'unico potenziale teste oculare) gli e' utile per fornire l'immagine del padre premuroso (pur essendo rimasto assente, per non ben spiegate ragioni, persino quando e' nata)". Inoltre, sempre secondo il giudice, Parolisi "nel corso del processo ha assistito in disparte e silente (anche sotto il profilo dei normali saluti, quali un 'buongiorno' o un 'buonasera' che normalmente si pronunciano a chi entra o esce da un'aula di giustizia) ed e' intervenuto in un'unica occasione, quando stante l'esigenza manifestante dal giudicante di acquisire i sui orologi, ha indicato quello rimasto nell'abitazione della suocera, scoprendosi che da detta abitazione l'orologio in questione non e' mai stato spostato, e, di conseguenza, non poteva essere indossato al polso il giorno del delitto". Questo per il giudice altro non e' stato che "l'ennesimo tentativo di inquinamento probatorio, 'spacciato', invece, come collaborazione di chi sa di non dover nascondere nulla".




