Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - "Privatizzare non significa svendere, ma al contrario fare una politica di riduzione e di risanamento delle Societa' partecipate per metterle sul mercato favorendo una sana competizione e garantendo l'occupazione. Solo in questo modo la creazione della holding di Roma Capitale puo' avere un valore strategico". Lo ha detto Mario Mei, capogruppo di Alleanza per l'Italia e Vice Presidente della Commissione sviluppo economico alla Pisana, intervenendo al convegno 'Le nostre idee per Roma' organizzato dai 'Moderati per la terza fase' e 'Roma moderna' al Tempio di Adriano. "Roma per diventare una citta' veramente moderna - ha proseguito Mei - ha necessita' di una scossa programmatica. Siamo nel bel mezzo di una crisi non congiunturale, ma strutturale per questo motivo la citta' deve saper equilibrare quattro grandi capisaldi: rigore finanziario ed equita' fiscale, assetto istituzionale, crescita ed equita'. C'e' bisogno di una lotta serrata all'evasione fiscale, di uscire da Equitalia per utilizzare AequaRoma, alla quale va data una funzione di riscossione. In una visione di Roma moderna, inoltre, bisogna liberarsi del Patto di Stabilita', che frena gli investimenti, e dare nuovo slancio a cinque aspetti che caratterizzano la Capitale d'Italia: urbanistica, commercio, mobilita', turismo e cultura e piccole e medie imprese". "Mi soffermerei in particolare, su quest'ultimo aspetto - ha concluso Mei - soprattutto in un momento come quello attuale, c'e' bisogno di dare impulso alle piccole e medie imprese, volano di sviluppo economico, che hanno necessita' di processi di aggregazione e innovazione e di semplificazione burocratica. Va inoltre favorita l'apertura dell'Agenzia delle Imprese; istituito un coordinamento con la Regione Lazio e Roma Capitale per attirare risorse a livello comunitario e vanno introdotte forme di compensazione tra debiti e crediti verso la Pubblica Amministrazione di natura tributaria e contributiva".



