Torino, 22 apr. - (Adnkronos) - "Un inverno disastroso". Non usa mezzi termini Giampiero Orleoni, presidente di Arpiet (Associazione Regionale Piemontese delle Imprese Esercenti Trasporto a fune in concessione), per definire l'ultima stagione invernale in Piemonte. Rispetto all'anno precedente "abbiamo registrato cali generalizzati del 50% per quanto riguarda le stazioni minori e a quote piu' basse, che hanno potuto aprire solo per un mese e mezzo, e del 30% per gli impianti piu' grandi". Una situazione determinata principalmente dalla mancanza di neve, carente soprattutto in un periodo tradizionale per lo sci: le vacanze di Natale. Di certo quest'anno il clima non e' stato clemente con la montagna piemontese: alla mancanza di neve "vanno aggiunte - spiega Orleoni - una serie di giornate particolarmente ventose, causa di chiusura di impianti e di notevoli disagi. Successivamente il periodo di rigide temperature, seppur accompagnate da alcune precipitazioni hanno causato un calo delle presenze durante i fine settimana. Non di meno la fine della stagione con scarsita' di neve accompagnata da un clima primaverile anticipato ha comportato per alcune stazioni una chiusura ancor prima delle vacanze pasquali". Senza contare poi che "la Valsusa - aggiunge Orleoni - e' stata anche penalizzata dai blocchi stradali dei No Tav che hanno scoraggiato le trasferte degli sciatori verso Bardonecchia e i comuni della Via Lattea". (segue)



