Venezia, 28 dic. (Adnkronos) - Una vera e propria dichiarazione di guerra a chi non convalida il biglietto a bordo del vaporetto o del bus. E' quanto prevede un piano anti-portoghesi studiato e annunciato uffcialmente oggi dall'Actv, la societa' di gestione dei mezzi pubblici nel veneziano. Dipendenti prima impiegati in altre mansioni ora saranno saltuariamente addetti al controllo, bigliettai a terra nelle stazioni piu' affollate, sperimentazione di tornelli nelle fermate dove e' possibile la loro installazione e pure su alcune linee di autobus. E, ancora: maggiori controlli da parte dei marinai, autisti che nelle linee di minor afflusso verificheranno i biglietti alla salita, installazione di nuove tecnologie e una campagna di sensibilizzazione all'utenza. Sono queste alcune delle azioni strategiche che saranno attivate per contrastare il fenomeno dell'evasione tariffaria. I dati raccolti da Actv dopo due mesi di indagine a tappeto sui mezzi urbani, che in alcuni casi hanno anche fruttato azioni di rappresaglia da parte di viaggiatori poco propensi a tollerare il pagamento del biglietto (un addetto alle rilevazioni e' finito in ospedale dopo essersi beccato un pugno in pieno viso da un uomo senza biglietto) mostrano percentuali rilevanti di evasione che comunque si posizionano al di sotto della media nazionale (nel 2008 e' stata fissata al 19,3%). Entro il 25 gennaio Actv preparera' il piano di intervento per ridurre il fenomeno di evasione che inaguna si e' attesta intorno al 4,9% in navigazione e al 15,7% nell'automobilistico (rilevati nei due mesi di indagine). Numeri scesi di molto dopo una seconda indagine di conferma effettuata sui servizi automobilistici, che ha stabilito come l'aumento dell'evasione sia legato direttamente al "fattore impunita"'.




