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Mafia: De Francisci, partiti non hanno piu' alibi su candidature

domenica 27 maggio 2012
Mafia: De Francisci, partiti non hanno piu' alibi su candidature

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Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - "Credo che la situazione sia migliorata, c'e' una maggiore consapevolezza della realta' criminale di Cosa nostra e ci sono molti alibi in meno: oggi non si puo' piu' dire 'non sapevo che quel politico era colluso', i partiti non hanno piu' alibi e quando fanno le liste elettorali sanno chi e' mafioso e chi non lo e'". Lo dichiara al Gr3 Rai il procuratore aggiunto di Palermo Ignazio De Francisci, riguardo al tema dei rapporti fra politica e mafia. "Il vicino, il contiguo, non vanno candidati, ovviamente - sottolinea - Dobbiamo fare quest'opera di rifiuto civile, dobbiamo mettere ai margini tutta questa gente che con la mafia fa affari e che della mafia e' amica". Il magistrato si dice "moderatamente ottimista sugli sviluppi investigativi delle nuove inchieste sulle stragi del '92. Sono passati venti anni e molti dei protagonisti sono morti. E' forse proprio per questo - afferma De Francisci - che i superstiti potrebbero sentirsi piu' liberi di raccontare tutto quanto e' successo. Tante bocche per vent'anni sono state chiuse. Ma si conosce una buona parte di verita' riguardo gli esecutori materiali, soprattutto dell'attentato di Capaci". Il procuratore ricorda che "delle stragi si occupa la Procura di Caltanissetta, mentre la Procura di Palermo sta sviluppando l'importante indagine su quella che comunemente viene definita 'trattativa'; indagine che ha posto in luce momenti inquietanti di quel periodo. Da questo punto di vista - aggiunge De Francisci - credo che ancora qualche verita' debba essere accertata".