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Rifiuti: Ripa di Meana, metteremo sandali Gandhi contro discarica Corcolle

domenica 27 maggio 2012
Rifiuti: Ripa di Meana, metteremo sandali Gandhi contro discarica Corcolle

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Roma, 23 mag. (Adnkronos) - "Non sara' il prefetto Pecoraro ne' questo grave errore di Monti a fermarci. Prevediamo la disobbedienza civile, teorizzata a meta' '800 da Thoreau che animo' la lunga battaglia di Gandhi. Metteremo i sandali dello sciopero del sale" per combattere contro la discarica di Corcolle. Lo ha detto all'Adnkronos il presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, definendo la decisione del presidente del Consiglio Mario Monti di dare fiducia al commissario Giuseppe Pecoraro sulla discarica di Corcolle un "atto temerario privo di fondate riflessioni, studi e prove". Ripa di Meana ricorda che "non piu' tardi di una settimana fa l'Autorita' di bacino del Tevere ha mandato a Pecoraro un testo nel quale si esprime parere contrario alla discarica, testo che sara' anche alla base delle nostre obiezioni. In questo documento -spiega Ripa di Meana- si dice che non ci sono le condizioni idrogeologiche per realizzare la discarica a Corcolle e che i poteri di deroga che ha il commissario non sono applicabili, facendo riferimento implicito al sindaco di Roma in materia di salute. L'Autorita' aggiunge inoltre che il proprio parere e' completato da alternative possibili con proposte che Pecoraro non ha chiesto di vedere, perche' il territorio di Corcolle e' un imbuto delle acque potabili che arrivano a Roma". "C'e' un commissario che crede di avere poteri assoluti come un vecchio Zar di tutte le Russie e non capisce che la sua missione e' fallita perche' invece di dare una soluzione definitiva ne da' una temporanea. E il governo lo avalla", aggiunge il presidente di Italia Nostra che conclude dicendo: "Noi faremo di tutto per impedirlo. Non ci stiamo, non e' accettabile, e' un atto di potere che non passera'. C'e' una giustizia e noi denunceremo un abuso di potere da parte di Pecoraro in tutte le sedi giudiziarie. Ma ci appelleremo anche nelle sedi culturali, e ci organizzeremo anche con la disobbedienza civile".