Firenze, 25 mag. - (Adnkronos) - Come affrontare il rischio che minaccia il patrimonio artistico nel caso di esondazione dell'Arno. A quasi cinquant'anni dall'alluvione di Firenze , un incontro di studio fa il punto sugli aspetti legati alla difesa delle opere d'arte, in relazione al rischio idraulico: la sede e' un luogo molto significativo per il tema trattato, il Cenacolo della Basilica di Santa Croce. L'appuntamento e' lunedi' 28 maggio (piazza Santa Croce, ore 15): apre i lavori - che sono coordinati da Giorgio Federici ordinario di Costruzioni idrauliche presso la Facolta' di Ingegneria dell'ateneo - Stefania Fuscagni, presidente dell'Opera di Santa Croce. Intervengono Ignazio Becchi, Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, Universita' di Firenze (La memoria idraulica delle alluvioni di Firenze), Giuseppe de Micheli, Opera di S. Croce (Scenari di rischio e piani di gestione per il complesso monumentale di Santa Croce); Elvezio Galanti, Dipartimento Nazionale Protezione Civile (La Protezione Civile per i beni culturali). Nella discussione successiva sono previsti i contributi di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze; Alessandra Marino, Soprintendente per i Beni Architettonici di Firenze; Carlo Francini, Comune di Firenze; Giovanni Seminara, Accademia dei Lincei e Universita' di Genova; Lucio Ubertini, Universita' di Roma La Sapienza.



