Città del Vaticano, 25 mag, (Adnkronos/Ign) - E' "in stato d'arresto" la persona individuata come il 'corvo' che avrebbe diffuso i documenti riservati fuoriusciti dalla Santa Sede. La notizia che sta circolando insistentemente in queste ore in ambienti vaticani, e cioè che si tratti del cameriere del Papa, Paolo Gabriele, non viene né confermata, ne' smentita dalla Santa Sede. "E' possibile dire che la persona fermata con l'accusa di aver diffuso documenti riservati è in stato d'arresto", ha fatto sapere questa mattina la Sala stampa della Santa Sede dopo che era stato comunicato dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi che "l'attività di indagine avviata dalla Gendarmeria secondo istruzioni ricevute dalla Commissione cardinalizia e sotto la direzione del Promotore di giustizia, ha permesso di individuare una persona in possesso di documenti riservati". Il 'corvo' si troverebbe adesso all'interno di una "camera di sicurezza in Vaticano". Le notizie arrivano dal procuratore di giustizia della Santa Sede, Nicoa Picardi. Nell'Annuario Pontificio la figura di Paolo Gabriele figura con la qualifica di "aiutante di camera" del Pontefice tra i "familiari" del Papa, ovvero la ristretto gruppo di persone ammesse all'interno della cosiddetta "famiglia pontificia". Gabriele, conosciuto come 'Paoletto' in ambienti vaticani, è uno dei laici ammessi all'interno delle stanze degli appartamenti papali. Definito come una persona semplice e molto devota al pontefice, fa parte della selezionatissima cerchia di persone che lavorano a contatto con Benedetto XVI. Nello staff di collaboratori del Papa figurano anche quattro laiche, coordinate da una suora tedesca.




