(Adnkronos) - Il secondo ha dichiarato di aver visto Daniele Scalise, oggi latitante, solo due o tre volte dopo quel 26 agosto e di non aver mai parlato con lui della sua convocazione da parte dei carabinieri ne' con lo Scalise ne' con Mingoia, affermazioni in contrasto con quanto poi accertato dai militari dell'Arma i quali hanno verificato che l'uomo, dopo la convocazione negli uffici dell'Arma, si e' recato a Serrastretta proprio per incontrarsi con Scalise allo scopo di riferire a questi il contenuto del colloquio. Infine il terzo ha negato di avere visto, nella stessa giornata del 26 agosto, sopraggiungere presso il piazzale antistante il deposito di proprieta' della famiglia Scalise un fuoristrada con a bordo proprio lo Daniele Scalise e un'altra persona e che questi ultimi, dopo aver prelevato un sacco di colore nero dal carrello, lo avevano riposto all'interno di una buca che poi avevano ricoperto con cemento, affermazione in contrasto con quanto invece riferito dalla convivente di Lucente e quanto risultante dalle attivita' di intercettazione telefonica. (segue)



