(Adnkronos) - "Disperdersi in una ridda di ipotesi di intervento tra loro contrastanti e' quanto di piu' sconcertante si possa registrare in situazione di questa natura. Le istituzioni, nel loro insieme, dovranno pervenire, senza compartimenti stagni, ad una gestione unitaria e condivisa delle modalita' di intervento unitamente, laddove possibile, a modalita' di ascolto del diretto interessato: il soggetto minore". "Le situazioni critiche esaminate nello Studio - aggiunge la professoressa Malagoli Togliatti - ci permettono di ipotizzare che piu' che dalla patologia di un unico componente della famiglia sono caratterizzate dalla sofferenza di tutti i membri della famiglia e da un disturbo delle relazioni familiari. Gli interventi devono quindi tener conto e della sofferenza individuale di tutti, e del disagio interpersonale derivante dall'incastro relazionale disfunzionale che non e' stato risolto con la separazione. Altro elemento propositivo e' quello arrivare ad un maggiore coordinamento tra gli interventi della magistratura, dei Servizi e dei professionisti coinvolti".




