Roma, 13 dic. (Adnkronos) - "Chiediamo al Prefetto, al Questore e al Ministro dell'Interno l'immediata interruzione delle operazioni di sgombero e l'avvio di un tavolo di confronto con gli occupanti, al fine di individuare soluzioni abitative". Lo afferma Luigi Nieri, capogruppo di Sel alla Regione Lazio, dopo che stamattina sono iniziati gli sgomberi delle quattro palazzine occupate a Ponte di Nona il 6 dicembre scorso. Dopo una lunga trattativa, le famiglie in emergenza abitativa hanno deciso di abbandonare gli stabili senza essere identificati, altri si sono, invece, spostati sul tetto dell'ex clinica Valle Fiorita, nel tentativo di resistere allo sgombero. Le occupazioni promosse dai movimenti per il diritto alla casa, sottolinea Nieri, "hanno l'obiettivo di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sulla grave emergenza abitativa in atto e sull'assenza di politiche per il diritto all'abitare nonche' sulla grave situazione in cui si trovano tantissime famiglie senza alloggio. Ma anziche' avviare un confronto con gli occupanti, si sta procedendo allo sgombero degli stabili occupati, con un notevole dispiegamento di forze dell'ordine. E' questo l'ennesimo segnale di miopia delle istituzioni nazionali e locali che continuano a sottovalutare l'entita' e le conseguenze dell'emergenza abitativa. E' di queste ore la notizia del crollo del 43% dei mutui per la casa e sono sempre piu' numerose le famiglie sotto sfratto e non piu' in grado di sostenere i costi di un affitto e di un mutuo". Nieri chiede "una moratoria generalizzata degli sfratti e degli aumenti degli affitti", perche', dice, "il diritto alla casa non puo' essere un problema di ordine pubblico, ma un tema di grande rilevanza sociale che richiede risposte adeguate".

