(Adnkronos) - "Gli scienziati stanno lavorando per mettere a punto strumenti di previsione sempre piu' accurati - commenta Mauro Chessa presidente della Fondazione dei Geologi della Toscana e coordinatore dell'incontro - tuttavia l'attuale livello di conoscenza dei fenomeni sismici e' particolarmente problematico. Sono ormai disponibili gli elementi per previsioni di massima, la Protezione civile deve decidere se dare credito a possibilita' statistiche, che non esprimono certezze, e porre in atto evacuazioni, o evitare allarmismi che potrebbero risultare ingiustificati e molto dannosi". I dati si basano su quanto fin qui accaduto. "Negli ultimi 1000 anni in Italia abbiamo avuto terremoti molto distruttivi, magnitudo di 6,3 o piu', con frequenza statistica pari a uno ogni 15 anni, l'ultimo di questa serie risale al 1980 (Irpinia). Quindi siamo in grande ritardo. La Toscana e' estesamente esposta a fenomeni sismici di intensita' paragonabile a quelli emiliani o peggiori. Non sappiamo quando accadra' ma sappiamo cosa ci attende". (segue)



