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Cassazione: imponeva il saluto fascista alla moglie, forma di maltrattamento (2)

domenica 16 dicembre 2012
Cassazione: imponeva il saluto fascista alla moglie, forma di maltrattamento (2)

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(Adnkronos) - Il procedimento penale a carico del marito ha tratto origine dalla denuncia sporta dalla moglie a seguito di un grave episodio di aggressione da parte dell'uomo, che l'aveva indotta a denunciare tutti i maltrattamenti subiti durante la vita matrimoniale. Dalle deposizioni della donna, era emerso che il loro rapporto di coppia non era mai stato improntato alla parita' "in quanto era il marito che prendeva ogni decisione sia nel campo lavorativo che in quello personale, facendo le scelte che riguardavano la loro vita di coppia, quanto alle frequentazioni sociali, ai luoghi di vacanze, spesso ispirate a logiche affaristiche, cui lui era molto attento". Quanto alla sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia, la Cassazione ricorda che "non occorrono necessariamente manifestazioni di violenza fisica, potendosi esse concretare anche in condotte vessatorie, prevaricatrici, mortificanti dell'umana dignita' che valutate isolatamente, assumono una rilevante offensivita' con riguardo alla liberta' morale della vittima per il loro carattere abituale e la loro ripetitivita' nel tempo tale da determinare l'instaurarsi di un sistema di' vita penoso mortificante teso all'annientamento psicologico della vittima". Analogo discorso per il reato di violenza sessuale perche' il marito "pure se titolare in astratto di un diritto/dovere di prestazione sessuale nei confronti del coniuge, non puo' di certo costringere la moglie a subire passivamente ogni desiderio e pulsione fisica dello stesso".