(Adnkronos) - "Dicembre - aggiunge Bosco - e' stato un mese molto negativo a causa della scarsita' di neve, mentre gennaio e febbraio hanno tenuto e si sono confermati in linea con gli anni passati. Marzo, invece, e' stato altrettanto negativo e aprile praticamente inesistente. La crisi economica, la scarsita' di neve a dicembre e le alte temperature di marzo, che hanno anticipato la primavera di settimane, hanno pesantemente influito sulla stagione. Pasqua, poi, pur essendo bassa, e' stata tra le piu' deludenti degli ultimi anni nonostante gli impianti fossero aperti". Approfondisce l'analisi di questo strano inverno, il direttore Bosco. "Abbiamo assistito ad una notevole flessione tra il numero di sciatori italiani e ad un leggero incremento degli stranieri, che nell'inverno appena concluso hanno raggiunto quasi il 40% del totale degli sciatori presenti. Anche la nostra localita' e' stata colpita dalla crisi del turismo pendolare, registrata, nella misura di circa il meno 15%, in tutto l'Arco alpino". Archiviata la critica stagione 2011/2012, si pensa gia' al prossimo inverno, nel rispetto di un programma di investimenti e miglioramenti che prevede alcune novita'.



