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Delitto via Poma: pg, Busco non ha alibi

domenica 29 aprile 2012
Delitto via Poma: pg, Busco non ha alibi

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Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - La richiesta di conferma da parte del procuratore generale Alberto Cozzella della sentenza pronunciata il 26 gennaio dello scorso anno che riconosceva Busco responsabile della morte di Simonetta Cesaroni era apparsa evidente fin dall'inizio della requisitoria quando il magistrato ha detto: "Faccio mie tutte le conclusioni della sentenza di primo grado", confermando cosi' che non avrebbe tenuto in alcun conto le conclusioni alle quali era giunta la super perizia discussa in una delle scorse udienze. Da questo momento il magistrato ha sottoposto ad esame critico ogni momento della vicenda, partendo dal rapporto che legava Simonetta a Busco. Un rapporto difficile come emerge dalle lettere che Simonetta Cesaroni scriveva a se stessa o alle amiche. Quella, ad esempio indirizzata a Babbo natale per sottolineare: "Vorrei che almeno una volta (Busco ndr) mi dicesse ti amo". Lettera in cui aggiungeva tra l'altro: "Sono nauseata del nostro rapporto... me lo ha fatto vivere fin dall'inizio come un rapporto sporco". Passando poi ad esaminare quanto accaduto il 7 agosto del '90 in via Poma, il pg ha ricordato che Busco per quel giorno non ha alcun alibi. Le stesse persone da lui indicate perche' confermassero le sue parole lo hanno smentito. "E lui -ha detto il magistrato- non ha un alibi che possa dimostrare che il giorno del delitto non era in via Poma dove Simonetta veniva uccisa". (segue)