(Adnkronos) - La descrizione del trafficante corrispondeva all'autore del furto di Sant'Eulialia; cosi' come positiva era stata la comparazione dei candelabri proposti in vendita con l'immagine fotografica della refurtiva acquisita in sede di denuncia. A febbraio i militari del nucleo Tpc sono stati contattati da un commerciante del Largo Carlo Felice che asseriva di aver rinvenuto, di fronte alla saracinesca del proprio negozio, un involucro in nylon con quattro candelabri di chiara provenienza ecclesiastica. Gli oggetti d'arte, subito riconosciuti per quelli rubato a Sant'Agostino, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Oggi, a conclusione delle indagini, i candelabri sono restituiti al responsabile del Fondo edifici culto della Prefettura di Cagliari, proprietario della chiesa di Sant'Agostino. Il 58enne pluripregiudicato cagliaritano, gia' indagato per il furto della chiesa di Sant'Eulalia, e' stato denunciato per la ricettazione della refurtiva e per evasione dal regime di detenzione domiciliare a cui era sottoposto.



