(Adnkronos) - Il restauro del supporto e' consistito nella rimozione delle aggiunte ottocentesche, nel ripristino dell'unita' strutturale e nella sostituzione delle traverse originali. Si e' proceduto poi alla pulitura del colore, con la rimozione di tutte le ridipinture. I risultati piu' eclatanti di questa fase di lavoro sono stati il recupero della cromia originale del drappeggio di fondo, ritornato di un bel viola cangiante dal blu del lapislazzulo al rosso della lacca quando prima appariva marrone, la ritrovata trasparenza della veste di Gelosia realizzata tutta in lacca rossa, e il ripristino dell'originale cromia del prato, oltre al recupero della trasparenza delle zone d'ombra dei carnati cosi' tipiche di Bronzino. Le scaglie di colore sollevato sono state consolidate prima localmente e poi con un intervento di consolidamento in sottovuoto eseguito secondo la procedura all'avanguardia messa a punto dal Laboratorio. Le mancanze di colore e le numerose parti abrase sono state integrate con la tecnica della "selezione cromatica" che consente una perfetta integrazione, ma al tempo stesso la riconoscibilita' delle parti ricostruite a distanza ravvicinata. Il restauro e' stato diretto da Marco Ciatti; la direzione tecnica e' stata affidata a Andrea Santacesaria (supporto), Francesca Ciani Passeri e Chiara Rossi Scarzanella. Hanno collaborato al restauro Filippo Lagna (supporto) e Letizia Nesi.

