(Adnkronos) - "Grazie al decisivo vantaggio di poter avviare i lavori con un anno di anticipo rispetto al consueto programma della Biennale - aggiunge Koolhaas - speriamo di utilizzare questo tempo in piu' per introdurre un certo livello di coordinamento e coerenza tra le Partecipazioni Nazionali. Idealmente ci piacerebbe coinvolgere tutti i Paesi rappresentati su un unico tema (Absorbing Modernity: 1914-2014) e indurli a mostrare, ciascuno a modo proprio, il processo di annullamento delle caratteristiche nazionali a favore dell'adozione su scala quasi universale di un singolo linguaggio moderno all'interno di un singolo repertorio di tipologie". "La prima guerra mondiale (l'inizio della globalizzazione moderna) - prosegue - funge da punto di partenza delle diverse narrazioni. La transizione verso cio' che sembra essere un linguaggio architettonico universale e' un processo piu' complesso di quanto solitamente riconosciuto, poiche' coinvolge significativi incontri tra culture, invenzioni tecniche e modalita' impercettibili di restare 'nazionali'. In un'epoca di universale utilizzo di google research e al tempo stesso di appiattimento dalla memoria culturale, e' essenziale per il futuro dell'architettura far riemergere e mostrare questi racconti". "Raccontando in modo cumulativo la storia degli ultimi 100 anni - rileva - le mostre che si svolgeranno all'interno dei Padiglioni Nazionali daranno luogo a una panoramica globale dell'evoluzione dell'architettura verso un'unica estetica moderna e, allo stesso tempo, sveleranno all'interno della globalizzazione la sopravvivenza di caratteristiche e mentalita' nazionali uniche che continuano ad esistere e fiorire all'interno delle culture individuali, anche con l'intensificarsi della collaborazione e dello scambio internazionali...". (segue)




