Roma, 15 mag. (Adnkronos) - Il Museo Miit di Torino ospita, da sabato al 4 giugno, l'antologica dell'artista valdostano Gabriele Maquignaz, presentando una selezione di opere pittoriche e scultoree realizzate dai primi anni del Duemila ad oggi. Si tratta di collages creati assemblando oggetti quotidiani, dipinti espressionisti e astratti in cui il colore e la materia rivestono un ruolo primario, sperimentazioni con metalli, legno, plastiche, resine, sculture in bronzo a cera persa e acciaio. Quello proposto a Torino e' un percorso elaborato e stupefacente, esempio di creativita' ed energia posta al servizio dell'arte, di un'idea di bellezza e potenza sposata a un profondo senso del sacro e della spiritualita'. La formazione artistica di Maquignaz nasce dalla passione e dall'osservazione dei maestri, dall'indagine condotta sui grandi del passato, da Picasso a Ernst, da Arman a Vedova e dall'innata necessita' di esprimersi attraverso il colore e la forma, la manipolazione della materia che si fa immagine. Nell'utilizzo e nella trasformazione di oggetti di uso comune in opere d'arte, Maquignaz elabora un concetto di creativita' suggestivo e plastico, in cui l'armonia dei contrasti risulta vitale nell'elaborazione delle composizioni. Tra i prossimi appuntamenti espositivi internazionali che lo vedranno protagonista, vi sono le esposizioni 'Luxury Art' al Museo Altes Dampfbad di Baden-Baden, l'Internazionale Italia Arte al Museo Kunstlerforum di Bonn, l'International Biennial of Contemporary Art alla Zhou Brothers Art Center Foundation di Chicago, curate da Italia Arte.




