Roma, 26 mag. (Adnkronos) - La Galleria Caterina Tognon di Venezia dal 31 maggio al 5 ottobre ospita la mostra personale 'Terra Platonica' dell'artista portoghese Francisco Tropa, con opere quasi esclusivamente create per l'occasione. Queste nuovi lavori, ispirati ad antiche cosmologie, comprendono esili strutture in ottone e canne in vetro multicolore; un ciclo di sculture formate da lastre vitree colorate appoggiate con lievita' a supporti in legno; oggetti di vetro soffiato, due dei quali presentati sotto forma di installazione luminosa; un ciclo di quaranta carte serigrafiche, anch'esse realizzate appositamente, e infine due sculture lignee sospese del 2002, scelte per affinita' tematica. La mostra e' la tappa piu' recente del percorso di Caterina Tognon fra arte contemporanea e tecniche tradizionali della lavorazione del vetro. Si aggiunge a un ciclo iniziato con l'esposizione di Claire Fontaine (2011) e proseguito con quella di Hubert Duprat (2012) in cui artisti di prestigio internazionale, con il quale la galleria non aveva mai lavorato in precedenza, vengono invitati a realizzare alcune opere in vetro a Venezia, per poi presentarle in una personale nello spazio di Calle del Dose. Scelto per rappresentare il Portogallo alla Biennale di Venezia del 2011, Tropa aveva trasformato lo spazio del padiglione in una specie di caverna platonica popolata di ombre capovolte di oggetti naturali e artificiali: un esempio eloquente del modo in cui l'artista ama porre interrogativi filosofici sull'arte e sulla realta' in generale, attraverso opere di grande suggestione visiva e poetica. 'Terra Platonica' riprende la questione, particolarmente cara all'artista, della finzione e della verita' in rapporto all'arte, a partire da alcune obsolete raffigurazioni del cosmo. (segue)


