(Adnkronos) - Nel 1986 la collettiva 'Qu'est-ce que la Sculpture Moderne?', presso il Centre Georges Pompidou a Parigi, consacra Louise Nevelson tra i piu' grandi scultori della sua epoca. L'artista seguita a lavorare sino alla sua scomparsa, sopravvenuta a New York il 17 aprile del 1988, mentre le sue opere vengono acquisite da noti musei e collezionisti privati negli Stati Uniti e nel mondo. E' dunque evidente come la Nevelson, insieme a Louise Bourgeois, abbia segnato in maniera imprescindibile l'arte americana del XX Secolo. Il percorso di mostra racconta l'attivita' della Nevelson, che prende avvio dagli anni Trenta, con disegni e terrecotte, consolidandosi poi attraverso le successive sculture: gli assemblage in legno dipinto degli anni '50, alcuni capolavori degli anni '60 e '70 e significative opere della maturita' degli anni '80, provenienti da importanti collezioni nazionali e internazionali di istituzioni quali la Fondazione Marconi e la Louise Nevelson Foundation, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaekin in Danimarca, il Centre national des arts plastiques in Francia e la Pace Gallery di New York. Il percorso e' arricchito da foto originali e riproduzioni di importanti fotografi, come Pedro E. Guerrero e Robert Mapplethorpe, che ritraggono l'artista nel suo studio.Con la mostra dedicata a Louise Nevelson la Fondazione Roma-Mediterraneo conferma il proprio impegno per la diffusione della cultura internazionale e, in particolare, della conoscenza della personalita' e del tratto figurativo di esponenti femminili che hanno apportato un contributo significativo all'arte contemporanea. (segue)




