(Adnkronos) - "Lo studio dei reperti - ha spiegato il responsabile del progetto Massimo Capulli, docente di Archeologia subacquea al l'Università di Udine - consentirà di ricostruire le dinamiche del naufragio e di valutare se l'area di dispersione sia riconducibile a una sola imbarcazione, oppure se sia l'esito di un più articolato processo formativo. L'esatta stima dei reperti riferibili al relitto Stella 1 consentirà inoltre di calcolarne la stazza e completare lo studio ricostruttivo dello scafo. In futuro avremo così gli elementi per avviare un progetto di archeologia sperimentale e realizzare una replica navigante di questo straordinario relitto di 2000 anni fa". Alle ricerche hanno partecipato studenti e laureati; una dozzina di giovani provenienti dalle università di Udine, Texas A&M (Stati Uniti), consorziata al progetto Anaxum, nonché di Kiel (Germania), Padova e Pisa. Il progetto infatti è dedicato anche alla didattica, permettendo agli studenti di migliorare le capacità subacquee e di capire la pianificazione delle attività e l'utilizzo e la funzionalità di alcuni degli strumenti utili allo scavo, come la sorbona (strumento per aspirare i sedimenti) e la lancia ad acqua. "Il cuore del progetto Anaxum - sottolinea Capulli - è un gruppo di ricerca interdisciplinare che utilizza il fiume Stella quale laboratorio di ricerca e di formazione di archeologi subacquei in un ambiente problematico, sviluppando al contempo tecniche geofisiche integrate e innovative nel campo dell'archeologia fluviale da esportare negli altri corsi d'acqua".




