Bari, 16 nov. - (Adnkronos) - "E' un sentimento di gioia profonda quello che proviamo nell'apprendere che una citta' pugliese, Lecce, ha conquistato la prima 'nomination' nella competizione per la scelta della Capitale Europea della Cultura 2019". Lo dicono le due assessore regionali pugliesi Angela Barbanente e Silvia Godelli che hanno la delega rispettivamente ai Beni Culturali e alla Cultura, a proposito dell'inserimento della citta' salentina tra le sei candidate italiane a capitale della cultura 2019. "E' un risultato straordinariamente meritato - aggiungono le due assessore - che noi riteniamo coinvolga l'intera regione, che in questi anni ha saputo conquistare vette di straordinario rilievo nella vita culturale e nell'attrattivita' turistica, sviluppando sistemi e filiere nei Beni Culturali e nel mondo dell'arte, dello spettacolo dal vivo, del cinema, della tutela e valorizzazione del territorio, che oggi costituiscono un contesto fervido e vitale, nonche' ragione di ammirazione e di studio a livello nazionale e comunitario. Il Salento e Lecce, la sua magnifica citta' capoluogo, a un passo dall'importante aeroporto di Brindisi che abbiamo voluto in questi anni potenziare a livello di rotte internazionali - sottolineano Barbanente e Godelli - sono pronti a correre, con il supporto della Regione Puglia, per superare tra pochi mesi anche l'ultimo step e portarsi nel cuore d'Europa conquistando l'ambita meta di Capitale della Cultura 2019". Quindi ricordano che sono pronti progetti per Lecce, nell'ambito dei Beni Culturali, gia' finanziati dalla Regione per 23 milioni sui fondi Poin, e a questi si aggiungono altri 24 milioni Poin nel territorio del Salento e, ancora, i progetti finanziati con il Fas, con i Sac, con la rete dei grandi Festival, l'arte contemporanea, il cineporto, le produzioni cinematografiche. "Una massa di fondi e di progettualita' - concludono - che porteranno a compimento in breve tempo il disegno di una capitale culturale vera, nel cuore di una Puglia, di un Sud e di un Mediterraneo che hanno creduto in un modello di sviluppo sostenibile di cui la cultura e la partecipazione sono state e sempre piu' saranno autentico motore portante".




