Napoli, 12 dic. - (Adnkronos) - Un corno che nasce come "provocazione", quasi una sfida alle Soprintendenze e ai "funzionari che fanno il compitino e non amano i nostri monumenti". Il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio difende la scelta di installare il corno di 13 metri realizzato dall'artista Lello Esposito davanti l'entrata della Reggia, respinge al mittente le accuse di aver messo in pericolo il titolo di Patrimonio dell'umanità Unesco del quale si fregia il grande palazzo reale borbonico realizzato da Luigi Vanvitelli, e lancia un appello al sindaco di Napoli Luigi de Magistris: "Non gli hanno voluto far mettere l'albero di Natale in Piazza Plebiscito? Ne metta due. Non gli hanno fatto mettere la slitta luminosa? Metta non una, ma due slitte nella piazza. Mi segua e faccia una proposta nazionale contro le Soprintendenze, facciamo una battaglia per valorizzare i nostri monumenti". "La mia è un'iniziativa provocatoria - spiega Del Gaudio all'Adnkronos - per richiamare l'attenzione sulla Reggia e sul suo stato di degrado. Per una campagna pubblicitaria del genere mi sarebbero serviti 2 milioni di euro, il corno invece è costato 70mila euro tutto compreso di fondi che non potevano essere utilizzati per altro, fondi vincolati e destinati". Nessuno 'rischio Unesco', assicura Del Gaudio: "Queste dichiarazioni sono l'ennesima scorrettezza che viene fatta alla nostra città. Non penso che l'Unesco stia dietro a queste sciocchezze, penso invece che il rischio per il titolo di patrimonio dell'umanità potrebbe esserci se non si tolgono le impalcature che sono qui da un anno, se non si sistema il parco all'interno. Anzi, saremo noi a invitare i rappresentanti dell'Unesco per far vedere loro lo stato di degrado della nostra Reggia". (segue)



