Roma, 11 nov. (Adnkronos) - "Tra pochi giorni procederemo alla nomina del direttore generale di Pompei che sarà il segno di avvio di un grande progetto di lavoro. Pompei non è solo un parco archeologico tra i più belli del mondo ma anche la sfida per l'Italia: trasformare questo posto in un luogo d'eccellenza del nostro Paese". Così il ministro dei beni culturali Massimo Bray interviene a 'Si può fare', su Radio24. "Non sarà quella l'unica nomina da fare, infatti -aggiunge Bray- daremo vita a una squadra di lavoro con un gruppo di 20 ricercatori e anche con la nomina di un sovrintendente per gli scavi archeologici di Pompei". "Il nuovo direttore generale -spiega Bray- dovrà essere una figura che conosce bene il valore del patrimonio storico artistico e che sa coordinare. E' anche un segno importante far capire che questo ministero che gestisce un patrimonio di assoluto livello è in grado di esprimere un personale in grado di difendere". Le nomine saranno fatte in accordo con il presidente del consiglio Letta con il quale, chiarisce Bray, non c'è stata alcuna polemica: "Con Letta abbiamo avuto un confronto e siamo tutti e due consapevoli che non possiamo sbagliare la scelta, per questo stiamo valutando i curricula di possibili candidati e concordiamo che la scelta dovrà cadere su chi meglio di tutti saprà coordinare il progetto Pompei ma, soprattutto, saprà capire e rispettare il grande valore del parco".




