Los Angeles, 12 nov. - (Adnkronos) - Lo scrittore e storico statunitense Samuel Goetz, sopravvissuto alla Shoah e fondatore della prima cattedra universitaria di storia dell'Olocausto, e' morto nella sua casa di Los Angeles, per un tumore al pancreas, all'eta' di 85 anni. L'annuncio della scomparsa e' stato dato dalla moglie Gertrude a funerali avvenuti. I coniugi Gertrude e Samuel Goetz, intellettuali ebrei di origine polacca e austriaca, hanno intrecciato il proprio destino con l'aboninio della segregazione razziale e dell'internamento nei lager nazisti, raccontando la loro terribile storia in due toccanti memoriali, "In segno di gratitudine" e "Senza volto", tradotti in italiano da Besa Editore. Nato l'8 giugno 1928 a Tarnow, in Polonia, Samuel Goetz ha vissuto nel ghetto ebraico della citta' natale fino all'occupazione tedesca, finendo deportato in cinque diversi campi di concentramento mentre i suoi genitori morirono nelle camere a gas di Belzec. In seguito alla liberazione dal lager di Ebensee, in Austria, il 6 maggio 1945, ha passato quattro anni in un campo profughi italiano, quello di Santa Maria al Bagno, a Nardo', in Puglia, dove ha incontrato la donna che sarebbe diventata sua moglie, Gertrude Kopfstein, nata a Vienna nel 1931. Dopo essere emigrato negli Stati Uniti a fine del 1949, ha ripreso gli studi, laureandosi e conseguendo il dottorato in optometria. Dopo anni di pratica privata, e' entrato nella Facolta' di Optometria della Southern California School. Importante portavoce dei sopravvissuti della Shoah, nel 1979 ha fondato la prima cattedra di studi sull'Olocausto all'University of California di Los Angeles, dando vita a un importante centro di studi ebraici, e ha organizzato un progetto senza precedenti con lo scopo di conservare testimonianze filmate dei sopravvissuti. Ha fatto parte della commissione scientifica del museo "Holocaust Memorial" degli Stati Uniti con sede a Washington e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua opera eccezionale per fini umanitari. (segue)




