Milano, 27 set. (Adnkronos) - "Condivido la forte presa di posizione di Milano e della Regione Lombardia contro un decreto che, se non emendato, costituisce un vero e proprio attacco a due istituzioni - il Piccolo e la Scala - che sono due eccellenze non solo milanesi e lombarde, ma internazionali". E' la posizione di Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, in seguito ai mancati emendamenti al cosiddetto 'Decreto Valore Cultura', approvato dal Senato e ora all'esame della Camera. Un attacco, per Escobar, "ancor piu' grave in vista di Expo Milano 2015, sulla quale il presidente del Consiglio Enrico Letta ha ripetutamente confermato il forte impegno del Governo". Secondo il direttore, "la sostanza e' che il Piccolo, se non vengono accolti gli emendamenti, sarebbe trattato alla stregua di un ufficio anagrafe, impedendogli di fatto di continuare a essere virtuoso anche sul piano dei bilanci, da sempre in pareggio". Fondamentale, quindi, che le isitituzioni milanesi e lombarde "abbiano preso posizioni cosi' forti per farsi sentire a Roma, tanto piu' che lo stesso ministro Bray ha riconosciuto l'importanza di istituti di cultura quali l'Accademia della Crusca, l'Accademia dei Lincei e il Piccolo Teatro di Milano".




