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Cultura: Caligiuri (Calabria), serve sostegno attivo dei privati

domenica 27 maggio 2012
Cultura: Caligiuri (Calabria), serve sostegno attivo dei privati

2' di lettura

Roma, 23 mag. (Adnkronos) - "L'investimento in cultura e' ad alto reddito. Ma per sostenere il settore, sia a livello nazionale che regionale, non e' possibile fare riferimento soltanto sulle risorse pubbliche, che saranno sempre di meno. C'e' bisogno del sostegno attivo dei privati, attraverso modalita' innovative e produttive. Appunto per questo abbiamo stimolato un confronto di idee, esperienze e progetti da utilizzare prontamente nelle politiche regionali". E' quanto ha dichiarato l'assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, intervenendo al Convegno 'Rapporto tra credito e promozione culturale' al Protoconvento Francescano a Castrovillari, finanziato dall'Assessorato Regionale. Nel suo saluto, Caligiuri ha ricordato gli investimenti realizzati in questi primi due anni del Governo Scopelliti e quelli gia' programmati per il 2012. Durante l'incontro, nel corso del quale hanno partecipato esponenti del mondo del credito e delle imprese private nazionali, oltre ad operatori dell'informazione e rappresentanti delle istituzioni, tra le ipotesi da perseguire, e' stata indicata la Carta di Credito per la Cultura, in via di sperimentazione in Piemonte, promossa dall'assessore alla Cultura piemontese Michele Coppola, che e' anche intervenuto in videoconferenza. Si tratta di sperimentare la possibilita' di creare un fondo attraverso l'utilizzo di una carta di credito emessa dalle Regioni, per sostenere le iniziative culturali. "Potrebbe essere una significativa innovazione -ha affermato Caligiuri- che dimostra come sia possibile reperire forme alternative di finanziamento pubblico a sostegno della cultura". Caligiuri ha inoltre ricordato l'iniziativa svolta quale presidente della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni avviando, grazie all'Associaizone 'Civita', un tavolo di confronto tra le regioni italiane e i piu' importanti investitori privati del Paese nel settore della cultura, da Enel a Telecom. A fine giugno si formuleranno le prime proposte operative che Caligiuri intenderebbe sperimentare anche in Calabria.