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I dubbi di Amleto, i crucci di Bovary: cosa perdiamo se a rispondere è solo l'IA?

La nuova funzione è stata introdotta da Amazon per l’ecosistema Kindle (al momento disponibile solo negli Stati Uniti e unicamente tramite l’app iOS). Ma così si rischia di perdere la cifra letteraria delle opere
di Francesco Musolinovenerdì 9 gennaio 2026
I dubbi di Amleto, i crucci di Bovary: cosa perdiamo se a rispondere è solo l'IA?

3' di lettura

Ci sono almeno due tipi di lettori: quelli che davanti a un albero genealogico si illuminano, pregustando intrecci in stile Cent’anni di solitudine, e quelli che, davanti a una lista di personaggi, iniziano a sudare freddo. Finora, l’unica via d’uscita possibile era quella di leggere e rileggere, con più attenzione. Ma Kindle propone un’alternativa, affidandosi all’intelligenza artificiale.

Si chiama “Ask This Book” ed è la nuova funzione AI introdotta da Amazon per l’ecosistema Kindle (al momento disponibile solo negli Stati Uniti e unicamente tramite l’app iOS). Il principio è semplice: mentre si legge, possiamo porre domande sul contenuto del testo — personaggi, snodi di trama, collegamenti narrativi — e ottenere risposte generate automaticamente. Amazon presenta Ask This Book come uno strumento pensato per migliorare la comprensione, la funzione è chiaramente opzionale e a prova di spoiler e viene affiancata a “Recaps”, un’altra novità introdotta per riassumere i capitoli precedenti nei libri appartenenti a una serie senza perdere il filo.

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AL POSTO DELLE NOTE
Ask This Book si inserisce in una tradizione antica, fra note a piè di pagina e glossari ma con una differenza sostanziale: la mediazione non è stabilita dall’autore o dall’editore, bensì è prodotta in tempo reale da un modello linguistico. E non compare a margine del testo, ma si sovrappone alla pagina in tempo reale, evidenziando una porzione di testo e cliccando sull’icona Ask. Umberto Eco disse che il libro è un oggetto finito e sostanzialmente perfetto ma l’introduzione di funzioni come Ask This Book e Recaps segnala che quell’idea sta cambiando: dove prima c’era un inciampo — una frase da rileggere, un personaggio da ricollocare — ora ci viene offerta una scorciatoia cognitiva, un aiutino che promette di sciogliere subito il nodo gordiano. La possibilità di chiedere immediatamente una spiegazione riduce lo spazio dell’incertezza, scongiura la necessità di rileggere per interrogarci sulle intenzioni dell’autore o le scelte dei personaggi. Ma siamo onesti, così che gusto c’è? Che fine fa quell’esperienza solitaria che richiede tempo, silenzio, memoria e, talvolta, un piacevole smarrimento?

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SERVIZIO CUSTOMER CARE
A tutto ciò si affianca una questione giuridica ed economica tutt’altro che secondaria. In una presa di posizione ufficiale, The Authors Guildla più antica e grande organizzazione professionale per scrittori negli Stati Uniti - ha espresso forti preoccupazioni sull’uso e la manipolazione dei testi protetti da copyright. Anche se opera all’interno di un libro regolarmente acquistato, l’intelligenza artificiale analizza, rielabora e restituisce contenuti. Un processo che solleva interrogativi sul diritto d’autore e copyright, soprattutto quando l’interpretazione viene delegata a un algoritmo progettato da una piattaforma commerciale.

Quindi, chi decide cosa sia rilevante in un testo? Chi stabilisce come vada spiegato un passaggio ambiguo? Immaginate l’AI chiamata a chiarire i crucci di Emma Bovary, i dubbi di Amleto, la metamorfosi di Gregor Samsa o l’ossessione di Achab per Moby Dick. Con Ask This Book tutto questo rischia di scomparire con un click, riducendo un libro a un banale rompicapo da risolvere. Questa svolta non segna la fine della lettura, né la sua resa all’intelligenza artificiale ma indica con chiarezza una direzione: il libro come ambiente interattivo e la comprensione come un servizio customer care, soddisfatti o rimborsati. Alla fine, resta sul tavolo una domanda, forse la più scomoda: cosa perdiamo quando rinunciamo alla fatica? Perché è spesso in quel limbo — nel tempo speso a rileggere, a dubitare, a perdersi — che la lettura smette di essere un passatempo e diventa un viaggio capace di cambiarci la vita, per sempre.

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