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Rider, il "ciclofattorino" e gli anni Dieci del Terzo Millennio

La parola della settimana: ecco quando ha iniziato a manifestarsi e quali sono le sue origini. Poi, note statistiche sulla professione
di Massimiliano Arcangelidomenica 15 marzo 2026
Rider, il "ciclofattorino" e gli anni Dieci del Terzo Millennio

2' di lettura

«Rider Deliveroo e Glovo, oggi giornata di mobilitazione nazionale» (https://adnkronos.com); «Cgil, i rider in piazza ‘turni fino a 10 ore al giorno, 2-4 euro a consegna’» (https://www.ansa.it); «Rider, la mobilitazione della Cgil: sabato 14 marzo niente pasti a domicilio da Glovo e Deliveroo» (http://www.corriere.it); «Rider, sabato la mobilitazione a Bergamo: in Piazza Pontida per salario e diritti» (https://www.ecodibergamo.it). Sono alcuni titoli di articoli di quotidiani e agenzie di stampa sulle manifestazioni di protesta dei rider promosse dalla Cgil nella giornata di ieri, e coinvolgenti oltre trenta città italiane, dal nord al sud della penisola, per far ottenere ai fattorini in bici salari più alti e maggiori tutele previdenziali. I rider che si sono mobilitati, occupati nel servizio di consegna di pasti a domicilio (food delivery) presso le due multinazionali contestate, la spagnola Glovo e l’inglese Deliveroo, chiedono l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) per il loro settore (Logistica e Trasporto Merci).

Rider, già ampiamente circolante dai primi anni Novanta del secolo scorso per ‘fantino’, ‘ciclista’, ‘pilota’, ecc., sulla scia dei significati della voce inglese, e presente anche nella locuzione free rider (il fruitore a titolo gratuito di un bene o un servizio collettivo, in soldoni uno scroccone), comincia a propagarsi diffusamente in italiano, per ciclofattorino, negli anni Dieci del Terzo Millennio. Il 5 maggio 2017, in una nota dell’agenzia Adnkronos, si dava conto in questi termini degli esiti di un sondaggio fatto al tempo realizzare da une delle due aziende ora accusate di sfruttamento sul lavoro: «Più di mille rider tra Milano, Roma, Piacenza, Firenze e Torino, con un tasso di crescita di circa il 10% a settimana.

L’82% è di nazionalità italiana, l’88% è di sesso maschile (anche se la quota femminile inizia ad aumentare) e l’età media si attesta intorno ai 26 anni. Questa è la fotografia scattata da un’indagine commissionata tra novembre e dicembre 2016 da Deliveroo (...) a un istituto di ricerca indipendente sui rider che, in Italia, collaborano con l’azienda».