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Crisi, appello di Draghi: "Governi siano più ambiziosi nel varare misure per la crescita"

domenica 29 aprile 2012
Crisi, appello di Draghi: "Governi siano più ambiziosi nel varare misure per la crescita"

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Bruxelles, 25 apr. (Adnkronos/Ign) - I governi dell'Unione Europea devono essere "più ambiziosi" nel varare misure per stimolare la crescita. E' il monito lanciato dal presidente della Bce, Mario Draghi, intervenuto davanti alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. Per il presidente della Banca centrale europea, sul lato delle politiche di bilancio, in molti Paesi, Spagna in particolare, "sono stati fatti dei progressi, ma vanno completati da riforme strutturali che facilitino la crescita, l'avviamento di nuove aziende e l'occupazione. I governi - ha esortato, parlando degli squilibri macroeconomici fra i vari Paesi dell'eurozona - devono intraprendere politiche determinate per affrontare le principali debolezze nel settore fiscale". "La situazione finanziaria dei mercati è notevolmente migliorata nei primi 3 mesi dell'anno" ha detto ancora Draghi, ma "gli ultimi dati macroeconomici sono ambigui e segnalano incertezza per le prospettive economiche dell'area euro. Ogni exit strategy è prematura" e "anche con un 'firewall' più grande, i Paesi dell'Eurozona devono continuare a operare correzioni di bilancio e strutturali necessarie". L’aumento dei fondi a disposizione del Fmi di 430 miliardi di dollari, deciso la scorsa settimana, è un fatto positivo, ha infatti spiegato il governatore della Bce, ma ora è d'"importanza cruciale che il meccanismo di stabilità europeo (Esm) sia pienamente operativo" e "la Bce puo' fornire il proprio sostegno", ha assicurato. Quindi, rispondendo alla domanda di un europarlamentare italiano, ha spiegato che "un consolidamento fiscale attuato solo attraverso l'aumento delle tasse è sicuramente recessivo. Sarebbe meglio tagliare spese improduttive, ma nell'urgenza è più facile aumentare le tasse" Draghi si è infine detto favorevole al "modello sociale europeo" ma a condizione che "sia sostenibile", cioè non basato su un alto livello di debito. "Il valore della solidarietà sociale -ha detto - appartiene alla mia cultura". Per l'Europa è il momento di darsi obiettivi a lungo termine, una visione, ma bisogna fissare anche le condizioni in base alle quali realizzarla. E' successo quando fu progettata la moneta unica e ora siamo in condizioni analoghe".