Palermo, 10 dic. - (Adnkronos) - "Negli ultimi anni si sono persi in Sicilia ben quarantamila posti di lavoro nell'edilizia, una crisi che attraversa la provincia di Palermo e di Trapani. Servono immediati interventi, avviare subito i cantieri pubblici in attesa, superando le lungaggini della burocrazia". E' l'appello lanciato oggi dalla Filca Cisl, la Federazione degli edili della Cisl, nel corso del Consiglio generale della Filca di Palermo e Trapani che, riunito a Palermo, ha sancito l'avvio della fase congressuale prevista per il prossimo anno. Hanno preso parte ai lavori Salvatore Scelfo, segretario nazionale Filca Cisl; Dino Cirivello, segretario Filca Cisl Palermo e vice reggente di Trapani; Santino Barbera, segretario Filca Cisl regionale; Mimmo Milazzo, segretario Cisl Palermo, e Giovanni Marino, Segretario Cisl Trapani. Per la prima volta, dopo la delibera approvata dal sindacato che ha sancito gli accorpamenti fra le Ust della regione, le Federazioni di Palermo e Trapani si sono riunite insieme, sancendo l'avvio della riorganizzazione interna del sindacato, che vedra' l'accorpamento dei due territori. Durante i lavori, Scelfo, responsabile del dipartimento Legalita' della Federazione, ha rilanciato le proposte del sindacato per incentivare la lotta alla mafia, una piaga ancora forte nel settore, capace di limitarne e condizionarne lo sviluppo. "Ridurre le stazioni appaltanti - ha detto -, istituire un conto dedicato e tracciare il flusso del denaro in entrata e in uscita, controllare la provenienza di forniture e subappalti, che costituiscono l'anello debole della catena". (segue)




