(Adnkronos) - Tornando alle spese, tra le voci per i generi alimentari, i dati confermano che rispetto allo scorso anno aumenta la spesa per zucchero e caffe' (+7,2%), per latte, formaggi e uova (+6,7%) e per frutta e ortaggi (3,9%). A fronte di un calo della voce generica pane e cereali (-4,9%), si registra una crescita del consumo di pasta e riso (2,9%). Per quanto riguarda il consumo di proteine animali, si rileva un netto aumento delle carni bianche (+46,4%), mentre il consumo di pesce rimane invariato (-0,3%). Tra le spese per i beni non alimentari, nell'area milanese, in linea con il trend nazionale, si contrae la spesa per mobili, elettrodomestici e servizi per la casa (-11,2%, a fronte di un calo del 10% a livello nazionale). Anche le spese per luce e gas registrano una forte contrazione (-8,3%), forse da imputare a una maggiore attenzione al risparmio degli utenti dovuta all'aumento delle tariffe. Diminuiscono anche, all'interno della voce 'Abbigliamento e calzature', le spese per il vestiario (-8,6%), a fronte di un'impennata di quelle per la riparazione di capi d'abbigliamento e calzature (+35,7%). Permangono, secondo lo studio, le differenze sociali: un dirigente spende quasi 2.700euro in piu' di un operaio, e le sue spese sono maggiormente indirizzate verso la cultura e il tempo libero. Le famiglie che hanno un reddito superiore ai 70 mila euro annui spendono quasi 6.900euro al mese; mentre le famiglie il cui reddito e' inferiore ai 15 mila euro annui non hanno possibilita' di risparmiare: anzi, il reddito complessivo dichiarato da queste famiglie non e' sufficiente a coprire i consumi necessari.Vivere da single e' una condizione sempre piu' diffusa (vive da solo il 50,6% dei milanesi), ma sempre meno conveniente: dividere le spese con un'altra persona, soprattutto quelle per la casa, fa infatti risparmiare quasi il 28%. (segue)




