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Umbria: rapporto Aur, in Regione 36 mila famiglie in poverta' (2)

domenica 16 dicembre 2012
Umbria: rapporto Aur, in Regione 36 mila famiglie in poverta' (2)

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(Adnkronos) - "Il Rapporto spiega il perche' del fenomeno - ha detto Montesperelli - ricorrendo all'immagine di due ondate di cui una, l'onda lunga, e' costituita dalla disuguaglianza sociale e dalla poverta' cronica, l'altra piu' recente che si e' riversata sulla prima, e' rappresentata dall'attuale crisi economica, che accentua gli squilibri sociali e che ai poveri veri e propri aggiunge l'impoverimento di famiglie del ceto medio e medio-basso. L'effetto congiunto di queste due tendenze sta profondamente modificando il profilo sociale della nostra regione. "In particolare - spiega - l'allargamento dell'area della poverta' prodotto dalla crisi economica ha investito soprattutto le famiglie piu' giovani e quelle piu' numerose. A cio' si aggiungono le "famiglie disagiate" - un terzo del totale - che hanno un basso reddito e un alto stato di malessere: in tal caso di solito i capifamiglia sono molto giovani, donne, monogenitori con figli, con un basso livello di istruzione, disoccupati o con un contratto a termine. Montesperelli ha quindi fotografato l'utente tipo che si rivolge alla Caritas: "Sono donne e uomini di eta' compresa tra i 35 e 39 anni, coniugati, nel 21 per cento dei casi con un livello di istruzione medio, il 36 per cento sono italiani e molti disoccupati ed hanno prevalentemente espresso il bisogno di trovare lavoro e di denaro per le esigenze elementari. In confronto, le famiglie di anziani hanno subito minori ripercussioni perche', dipendendo da redditi mediamente piu' bassi, sono riuscite a mantenere con minori difficolta' un livello di spesa piu' moderato. Ma gli anziani soli, secondo quanto riferiscono i medici di famiglia, si trovano costretti a scegliere tra la spesa per il riscaldamento e quella per le medicine". (segue)