Roma, 20 dic. (Adnkronos) - La legge di stabilita', ormai in dirittura d'arrivo, finisce nel mirino di Beppe Grillo. Per il leader del Movimento 5 Stelle e' scritta "da dei pazzi in liberta'. Chi la legge rischia l'insanita' mentale", accusa dal suo blog. "Ieri sera, la Legge e' stata approvata dalla Commissione di Bilancio del Senato con le opportune modifiche dell'ultim'ora per amici, parenti, lobby e quant'altro". "La scrittura del testo - incalza Grillo - pur nella sua oscurita' montiana, nel suo stile kafkiano, nella sua neolingua propria dei burosauri, non riesce a rendere il minestrone legislativo di Rigor Montis del tutto intellegibile. Qualcosa trapela, dagli indizi si riesce a dedurre qualche dato. E quello che si capisce e' sconvolgente". Grillo punta il dito contro i "tagli alla sanita'", ridotti "di 600 milioni per il 2013 e 1.000 milioni di euro a partire dal 2014", mette in guardia. "Tagli necessari per finanziare l'editoria fallita, con un incremento di 40 milioni rispetto all'anno precedente, e l'inutile Tav in Val di Susa, con due miliardi e 200 milioni in 15 anni". (segue)




