Taranto, 15 mag. - (Adnkronos) - "Con riferimento ad alcune notizie apparse sulla stampa, a seguito della pubblicazione - l'8 maggio- del DPCM relativo al Piano Ambientale per l'ILVA, si precisa che le prime scadenze sono già state rispettate". Lo precisa l'azienda in una nota in cui sottolinea i vari passi gia' compiuti in propostito, dalla copertura del Parco Minerale (progetto già presentato e in attesa della Valutazione d'Impatto Ambientale, assieme a quello per il Parco Fossile). Avanzamenti si registrano poi in merito al Parco Loppa, ai Parchi Minori, alla copertura dei nastri di trasporto materiali. Quanto alla chiusura fabbricati, l'Iva comunica che ne sono stati chiusi 8, anche se il DPCM prevede la chiusura di 5 edifici entro l'8 luglio prossimo. Infine per quanto riguarda il sistema di scarico delle scorie liquide l'Iva fa sapere di essere in attesa dell'autorizzazione del Comune di Taranto per l'installazione di cappe mobili (già costruite) da utilizzare nel periodo transitorio in attesa della realizzazione dell'impianto definitivo per la granulazione delle scorie. L'azienda ricorda "le note difficoltà finanziarie e le ben immaginabili difficoltà tecniche connesse alla realizzazione di un progetto di tali dimensioni" ma ribadisce che "anche i lavori relativi alle altre prescrizioni stanno procedendo secondo i programmi". A oggi - aggiunge l'Ilva - "sono stati emessi ordini per 580 milioni di euro e numerosi cantieri sono in attività, anche se iniziano a manifestarsi rallentamenti da parte delle imprese, connessi con le difficoltà finanziarie". "Altri motivi di preoccupazione - conclude - derivano dai tempi per l'ottenimento delle autorizzazioni e dal fatto di non avere ancora disponibili le due discariche interne, pur previste da una norma di legge".




