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Imprese: Uniocamere Toscana, tra gennaio e marzo meno chiusure aziendali

domenica 25 maggio 2014
Imprese: Uniocamere Toscana, tra gennaio e marzo meno chiusure aziendali

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Firenze, 19 mag. - (Adnkronos) - Rallenta in Toscana il fenomeno delle chiusure aziendali: nel primo trimestre del 2014 hanno chiuso i battenti 9.827 imprese e 2.834 unità locali, con una forte diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2013 (1.400 chiusure in meno, pari a una contrazione del -12,5%). Nello stesso periodo si sono iscritte ai registri delle Camere di Commercio toscane 8.623 nuove imprese (-2,0% rispetto al primo trimestre 2013) e 2.417 unità locali. Il calo delle iscrizioni è allineato con l'andamento nazionale (-2,2%), mentre per quanto riguarda le cessazioni la Toscana appare in vantaggio rispetto alla media italiana (-6,7%), evidenziando una più accentuata riduzione del fenomeno. Nella regione sono state avviate perlopiù ditte individuali (nel 68% dei casi) e società di capitale (nel 20%), principalmente nel settore del commercio (2.120 nuove imprese), dell'industria (1.104), delle costruzioni (1.081), dei servizi alle imprese (1.042) e del turismo (756). Le chiusure del trimestre, precisa un rapporto di Unioncamere Toscana, hanno riguardato nel 74% dei casi le ditte individuali, ed hanno interessato soprattutto le attività commerciali (2.589 imprese chiuse) e l'edilizia (1.756).   Il saldo fra imprese iscritte e cessate, pari a -1.204 unità, si traduce in un tasso di crescita negativo (-0,3%), comunque migliore rispetto allo stesso periodo del 2013 (-0,6% fra gennaio e marzo dello scorso anno) e più contenuto in confronto alla media nazionale (-0,4%), risultando inferiore - fra le altre regioni italiane - soltanto al dato di Lombardia, Trentino Alto Adige, Lazio e Sicilia. Una situazione meno favorevole continua ad interessare le imprese artigiane, con un tasso di crescita negativo pari al -1,0% frutto di 2.738 iscrizioni e 3.886 cessazioni (saldo -1.148): anche in questo caso, il dato regionale è in ogni caso migliore rispetto a quello nazionale (-1,2%). (segue)