Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - "E' di nuovo allarme per la Valle del Sacco: da marzo di quest'anno si sono susseguite numerose segnalazioni di presenza di un esteso strato di schiuma bianca sul fiume Sacco, in particolare nella zona di Ceccano. Il fenomeno, che secondo quanto accertato dalla Polizia Municipale sarebbe direttamente connesso a sversamenti industriali di natura dolosa, riporta alla mente il gravissimo inquinamento che già in passato ha colpito la Valle del Sacco, i suoi cittadini, agricoltori e allevatori". Così Ermete Realacci, presidente Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. "L'inquinamento di questo territorio a cavallo tra le province di Roma e Frosinone viene da lontano, per sapere se sia a conoscenza dei fatti, aggiornare lo stato delle bonifiche e fare luce su questi gravi episodi ho presentato una interrogazione al ministro dell'Ambiente -aggiunge Realacci - Già nei primi anni 2000 l'Asl Rm/E, per verificare lo stato di contaminazione causato dai rifiuti tossici degli insediamenti industriali presenti nella Valle del Sacco, accertò che almeno 500 cittadini residenti a ridosso del fiume avevano nel sangue livelli di beta esaclorocicloesano di molto superiori alla media". E rilevò anche "un aumento del tasso di tumori nei lavoratori dell'area industriale di Colleferro, esposti a sostanze tossiche, prodotti chimici e amianto. Nel 2006 fu quindi dichiarato lo 'stato di emergenza socio-economico-ambientale' per la Valle del Sacco, che ad oggi è classificata sito di interesse regionale".(segue)




