Cagliari, 25 mag. - (Adnkronos) - Nel 2014 a Sassari la pressione fiscale sulle piccole e medie imprese e sugli artigiani sarà salita al 66,5 per cento, oltre sei punti percentuali rispetto al 2011. Nella città turritana un artigiano o un piccolo imprenditore dovranno lavorare dal primo gennaio al primo di settembre soltanto per pagare il Fisco. Evase le incombenze tributarie resterà in cassa una parte bassissima del reddito aziendale. Le cose, paradossalmente vanno un po' meglio ad Iglesias, ma solo perché, grazie al poco lusinghiero record di provincia più povera d'Italia, ha ottenuto dallo Stato notevoli agevolazioni. Nella città mineraria la pressione fiscale è del 57,8% e per pagare l'Erario si lavora "solo" fino al 31 luglio. Sono i dati che emergono nel primo "Osservatorio permanente sulla tassazione di artigiani e piccole e medie imprese in 112 Comuni d'Italia", sulla variazione del carico fiscale dal 2011 al 2014 sulle piccole e medie imprese e sugli artigiani elaborati dal Centro Studi della Cna che ha misurato e quantificato i valori vagliando i conti di 112 città italiane, cioè tutti i capoluoghi di Provincia e di Regione. Lo studio della Cna evidenzia che nel 2014, tra fisco nazionale, regionale e comunale, per artigiani e PMI si arriverà in Italia a una pressione fiscale del 63,1% contro il 59,1% del 2011.(segue)




