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Ue: Marchionne, attenzione al Giappone, no ad accordo squilibrato

domenica 20 gennaio 2013
Ue: Marchionne, attenzione al Giappone, no ad accordo squilibrato

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Milano, 17 gen. - (Adnkronos) - Un accordo di liberto scambio tra l'Unione europea e il Giappone rischia di esporre l'industria dell'auto del vecchio continente alla concorrenza dei produttori nipponici, senza reciprocita'. A dirlo e' l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, che stamani ha partecipato al 'Quattroruote Day' a Milano. "Era il 2009 -afferma Marchionne- quando abbiamo iniziato a puntare il dito contro gli ingiusti vantaggi competitivi che l'accordo con la Corea del Sud avrebbe concesso ai costruttori coreani. Oggi, purtroppo, ne abbiamo l'evidenza". "In un mercato disastroso come quello del 2012 -prosegue Marchionne- gli unici ad avere aumentato le vendite in Europa sono stati Kia e Hyundai. E la storia rischia di ripetersi con i negoziati avviati con il Giappone". "Non ci sono motivi per esporre l'industria dell'auto europea ad un altro accordo squilibrato, con uno dei nostri principali concorrenti, un accordo che metterebbe a rischio dai 35mila ai 73mila posti di lavoro. Ho sempre sostenuto l'importanza degli accordi che favoriscono le realzioni commerciali e sono il primo a schierarmi in favore di un mercato liberto e senza barriere". "Ma -continua Marchionne- alla base di tutto cio' deve esserci un principio sacrosanto: la parita' di condizioni per i concorrenti. Sembra che la Commissione europea abbia finalemnte adottato un'ottica simile". Marchionne spiega inoltre che "ci sono due tipi di barriere: uno e' il dazio, l'altro sono le non trade barriers, che sono riconosciute in tutte le parti del mondo. Il Giappone e' il classico esempio dove noi non ce la faremo mai, perche' il sistema non accettera' mai una produzione europea". "E' inutile -conclude Marchionne- che ci illudiamo che andiamo la' a vendere vetture: non ce la faremo mai".