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Attenti allo stand by: televisore, computer e decoder, quanto costa la "luce rossa"

simone cerroni
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Siamo nell'era del web 2.0, nell'era della connessione perenne con il mondo attravero internet dove non essere un nodo tra i nodi, ci porta ad essere tagliati fuori. Ecco in quest'era la dipendenza dalla connessione porta anche ad una dipendenza da tutto ciò che è elettronico, e quindi non si spegne più nulla. Niente, neanche la lavastoviglie, la tv e i termosifoni. "Il guaio spiega uno studioso dell'Iea, Agenzia internazionale dell'energia, è che attualmente sono attivi la bellezza di 14 miliardi di dispositivi connessi e in standby", ovvero sempre pronti ad entrare in azione anche se apparentemente spenti. L'indifferenza - Se il monitor della Tv è spento o chiudiamo il portatile senza disconnettere il dispositivo, siamo con la coscienza a posto. Siamo nella convinzione che spegnerlo del tutto ci costerebbe più fatica che pagare una bolletta più cara. La maggioranza degli oggetti collegati ad una rete consuma più o meno la stessa quantità di energia, che siano in standby o in funzione. Secondo la Iea nel 2013 sono stati consumati per essere sempre connessi 616 TWh (Tera Watt pra) di elettricità, per lo più per dispositivi in standby. Lo studio calcola che 400 TWh - equivalente all'elettricità consumata in un anno da Gran Bretagna e Norvegia - sono stati sprecati per colpa di tecnologie inefficienti. I numeri - Il quotidiano La Stampa ha ripreso i dati della Iea e ha provato a calcolare gli sprechi. Il costo nella bolletta di questo spreco dovrebbe essere di 80 miliardi di dollari , 59 miliardi di euro, e si prevede che saranno 100 miliardi nel 2030. In realtà le soluzioni per risolvere il problema ci sono. Come spiega il direttore esecutivo della Iea Maria van der Hoeven "se adottiamo le migliori tecnologie disponibili , saremo in grado di minimizzare il costo per soddisfarre la domanda e accrescere i vantaggi dei dispositivi collegati". Oppure basterebbe tagliare il consumo di energia di dispositivi in standby di almeno il 65 per cento. "Uno smartphone - riporta La Stampa - per essere connesso richiede solo 0,5 mW. Un televisore acceso ha bisogno di 30 Watt (ovvero 60 mila volte in più), una in standby ben 25 Watt (50 mila volte). Un decoder, ad esempio, usa 16 W acceso e 15 spento. Dunque, secondo alcune stime, per una famiglia media lo spreco dello standby costa 80 euro l'anno.

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