(Adnkronos/Labitalia) - "Un quadro ben lontano dalla ripresa economica tanto annunciata -commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri- che fa comprendere invece quanto il mercato del lavoro rimanga chiuso e spesso elitario, distante dai giovani e da un welfare sociale cui dovremmo aspirare concretamente per dare avvio alla ripresa reale e non a quella dei proclami". "Dall'inizio della crisi a oggi in Italia -ricorda- sono andati persi un milione di posti di lavoro. Ciò significa meno produttività, minor distribuzione della ricchezza, meno servizi e, di conseguenza, una società più povera e in difficoltà e un Paese che se non attua a breve un cambiamento reale, avrà poche vie d'uscita. Per quanto riguarda il Lazio, negli anni passati è mancata una capacità di coordinamento e di programmazione, per una visione dello sviluppo del territorio regionale. Tanto che nell'ultimo anno il reddito pro-capite è diminuito del 2,9%, e di ben il 4,5% nell'ultimo quinquennio". I consumi familiari medi nella regione sono diminuiti del 2,2%, contribuendo così a rallentare ulteriormente la dinamica della domanda interna e un incremento del 12% delle sofferenze bancarie. Basti pensare che nel Lazio oltre 150 mila famiglie hanno una capacità di spesa inferiore ai 1.000 euro.




