Taranto, 23 gen. - (Adnkronos) - "Gli interventi di risanamento sono a carico dell'Ilva e non del publico. Ilva deve investire per risanare. Non e' vero che il risanamento e' subordinato alla produzione". Lo ha precisato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, rispondendo alle doamdne dei giornalisti durante la conferenza stampa che si e' svolta nel primo pomeriggio nella sede dell'azienda siderurgica di Taranto. "Le prescrizioni prevedono la fermata progressiva degli impianti industriali per il loro risanamento in un contesto di continuita' produttiva" ha aggiunto il ministro. "Abbiamo disposto la chiusura di un altoforno e di un primo gruppo di cokerie perche' vengano risanate. Le abbiamo messe in un'ordine che arriva a colpire progressivamente gli impianti piu' inquinanti in maniera tale che si arrivi al risanamento ambientale senza bloccare la continuita' produttiva". Quanto alle garanzie economiche e finanziarie presentate dall'Ilva, il ministro ha spiegato che l'azienda ha presentato, "a seguito dell'Aia, un piano di interventi che e' stato approvato il 16 novembre assumendosi la responsabilita' di conseguenza anche degli investimenti. Ilva ci sta dicendo -ha proseguito Clini- che se l'attivita' produttiva dello stabilimento viene di fatto bloccata non puo' garantire di proseguire le attivita' gia' avviate. Se non ha la continuita' produttiva non ha senso neppure fare il risanamento ambientale. Le due cose non sono separate". (segue)




