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Mestieri: Toscana, con 'Via della carta' tornano a vivere percorsi dei maestri cartai

domenica 27 gennaio 2013
Mestieri: Toscana, con 'Via della carta' tornano a vivere percorsi dei maestri cartai

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Roma, 27 gen. - (Adnkronos/Labitalia) - Non e' solo un itinerario turistico, ma un progetto nato in una terra che da secoli ha una vocazione produttiva precisa: quella dell'industria cartaria. Si chiama 'La via della Carta in Toscana', ed e' stato pensato e coordinato da Lucense, societa' pubblico-privata che opera nei settori della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale e del trasferimento tecnologico (tra i suoi clienti Ikea e Ferrero). Tra Lucca e Pistoia, infatti, si concentra tuttora la maggior parte della produzione nazionale cartaria e le due province toscane vantano una tradizione secolare nella lavorazione della carta, che si perpetua dal '400 e che oggi e' confermata dalla creazione del piu' importante distretto cartario in Europa. A parlare sono i numeri: ben 130 imprese di produzione e trasformazione della carta tissue e cartone ondulato, che nello sviluppo sostenibile e nella ricerca hanno trovato non solo la crescita, ma un vero riparo dalla recessione; realizzazione di produzioni pari al 70% della produzione nazionale per il tissue e al 40% per il cartone ondulato. E in questi luoghi, in una sorta di scenografico museo manifatturiero all'aperto, restano straordinari esempi di archeologia industriale, antiche vie di comunicazione che dall'entroterra si spingono fino al mare, fino cioe' ai maestri della cartapesta del Carnevale di Viareggio, attivi da oltre un secolo. Nei giorni scorsi, e' stato aperto il primo cantiere de 'La via della Carta in Toscana', ossia l'Opificio Le Carte al Museo della Carta di Pietrabuona di Pescia. Previsti l'avviamento e il completamento dei primi due lotti di lavori per il restauro del fabbricato. (segue)