(Adnkronos) - "Segnali di disperazione" che trovano giustificazione nei dati sul tracollo del settore: 5.000 imprese chiuse negli ultimi sei mesi del 2012 (2.200 in procedura fallimentare), 80.000 dipendenti a rischio disoccupazione nel 2013, il 70% delle imprese con un monte debiti che conduce al fallimento e il 21% dei traffici ormai conquistatida aziende dell'est europeo, che beneficiano di costi fuori controllo e di controlli inesistenti, la sicurezza sulle strade italiane non esiste ormai piu'. Sono 32.000 i mezzi pesanti che viaggiano in Italia senza copertura assicurativa rca, 12.000 mezzi industriali sono custoditi in depositi giudiziari, 18.000 i veicoli abbandonati dalle aziende cannibalizzati per recuperare pezzi di ricambio. IL 27% dei veicoli pesanti non e' in regola, il 14% viaggia senza alcun rispetto dei tempi di guida e di sosta, il 7% non e' in regola con le revisioni, il 5% viaggia in sovraccarico. Per salvare l'autotrasporto secondo Trasportounito "la risposta piu' importante e coraggiosa italiano e' l'uscita dall'Europa, che con una liberalizzazione a tavolino, ha creato i presupposti per il tracollo in atto".




