Palermo, 16 apr. (Adnkronos) - E' boom di cig in Sicilia, dove a marzo i cassintegrati hanno raggiunto quota 28.470. Rispetto ai primi 3 mesi del 2012, quando sono state autorizzate 9.640.839 ore di cassa integrazione, quest'anno si e' gia' raggiunto quota 10.135.093, ma il timore e' che la differenza possa essere piu' marcata a fine anno. Infatti in Sicilia a marzo sono state autorizzate 4.839.882 ore di cassa integrazione piu' del doppio rispetto a quelle di febbraio (2.239.850). Se quella straordinaria e' raddoppiata quella in deroga e' addirittura decuplicata passando da 210.678 a 1.905.615. Nell'Isola il settore piu' a rischio e' quello dell'industria con 2.558.552 ore autorizzate a marzo seguito dal commercio a quota 1.741.195. In una classifica provinciale e' Palermo la piu' colpita dalla crisi raggiungendo nei primi tre mesi dell'anno 3.233.378 ore di cassa integrazione autorizzate, segue Catania con 1.867.114. Ad Agrigento, invece, la situazione e' precipitata passando dalle 284.704 ore autorizzate tra gennaio e marzo 2012 alle 726.211 ore. A fornire i numeri della crisi e' la Uiltucs-Uil secondo la quale occorre rivedere gli accordi con Roma soprattutto perche' il taglio delle risorse ha visto interessate alcune categorie di lavoratori rimaste escluse. "Le numerose esclusioni -spiega Pietro La Torre segretario della Uiltucs-Uil Sicilia- che si sono realizzate a causa dei cambiamenti introdotti con l'ultimo accordo vanno riprotette, utilizzando il dovuto equilibrio nella valutazione delle crisi aziendali e della capacita' effettiva di riassorbimento dei lavoratori in attivita' produttive".




