(Adnkronos) - "Nelle Marche vi sono da tempo dei gap a livello economico che ancor piu' in tempi di crisi si accentuano e frenano lo sviluppo - spiega Manageritalia - Una, forse la principale, sta proprio nella scarsa presenza manageriale, dovuta anche e soprattutto alla piccola dimensione delle imprese, molto spesso guidate in tutto e per tutto dall'imprenditore. Un gap che ormai in un'economia sempre piu' globale e competitiva pesa sempre piu'". "Questa realta' emerge con forza dai dati - prosegue - Tra i dirigenti del settore privato le Marche sono per numerosita' a mezza classifica con i suoi 1.454 dirigenti su 124mila (1,2% del totale). Un deficit ancor piu' lampante se misurato rispetto al numero di dirigenti ogni cento dipendenti. La media nazionale e' 0,84, quindi meno di un dirigente ogni cento dipendenti (a fronte di Francia e Germania che ne hanno 3 ogni 100) e la Lombardia ne ha 1,6%, il Lazio 1,37%, il Piemonte 0,98%, il Veneto 0,6% e le Marche 0,34%. A questo proposito, a livello provinciale (tabella 10) ci sono indubbie differenze. Infatti, ai primi posti abbiamo Ancona con 695 dirigenti (0,50% il rapporto dirigenti dipendenti) e Pesaro e Urbino con 336 dirigenti (0,32%), all'ultimo posto Macerata con 201 dirigenti (0,24%)". "A livello di settore i dirigenti nelle Marche sono superiori alla media nazionale (tabella 8) nella manifattura (58,1% contro 42,9%), nella produzione e distribuzione energia elettrica, gas e acqua (3% contro 1,8%) e nelle attivita' finanziarie (12,1% contro 11,6%). Un altro gap e' rintracciabile nella presenza femminile - conclude Manageritalia - 13,9% la media nazionale, solo 9,8% nelle Marche con Ascoli Piceno (12,2%), Ancona (10,6%) le province piu' rosa, ma comunque sotto la media nazionale. A livello d'eta' (tabella 3) non ci sono particolari differenze, con un'eta' media in regione (49,7) poco superiore a quella nazionale (48,8)".




