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Rehn: ''L'incertezza politica frena l'Italia Abolizione Imu suscita preoccupazione"

domenica 22 settembre 2013
Rehn: ''L'incertezza politica frena l'Italia Abolizione Imu suscita preoccupazione"

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Roma, 17 set. (Adnkronos) - "In Italia l'incertezza politica frena gli investimenti" e la decisione di abolire l'Imu sulla prima casa "ha suscitato e suscita preoccupazione per lo spostamento del carico fiscale". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue e commissario agli Affari economici, Olli Rehn, in audizione in commissione Bilancio alla Camera. "L'Imu va nella direzione opposta rispetto alle raccomandazioni del Consiglio Ue - ha precisato - la service tax invece, se configurata bene, potrebbe essere coerente con le nostre indicazioni ma dipende dalla configurazione" e "sarà nostro dovere verificare" il nuovo tributo. "L'Italia - ha chiesto Rehn - onori gli impegni assunti in Europa, la stabilità di bilancio fondamentale per consentire al Paese una riduzione costante del debito pubblico e intraprendere un percorso di crescita sostenibile" ha detto, aggiungendo che "i dati sul pil del Paese sono deludenti". Ma, "per quanto riguarda il pareggio strutturale di bilancio, l'Italia è in linea". Al momento, "la procedura di deficit eccessivo è chiusa" ma, se sforasse di nuovo il tetto del 3% del deficit-pil, la Commissione europea "dovrà riaprire la procedura per deficit disavanzo" ha detto Rehn. Il commissario ha ribadito che "i dati deludenti sul pil, una disoccupazione troppo elevata e condizioni del credito ancora troppo rigide, soprattutto per le piccole e medie imprese, costituiscono un collo di bottiglia che ostacola la crescita". "La Spagna e l'Iralanda - ha detto - hanno ridotto il costo del lavoro e ora registrano un riequilibrio rispetto alla produttività. Italia e Francia invece non sono ancora riuscite veramente a realizzare questo equilibrio, necessario per sostenere la crescita" ha spiegato Rehn. Per questo, ha sottolineato, in Italia "il motore economico urge di una revisione. Il Paese non può perdere tempo e spero che l'Italia guidi con due mani il suo volante e rimanga in pista". "La Ferrari, come l'Italia, incarna la grande tradizione di stile, di capacità e di tecnica" ma "purtroppo non basta il talento" ha affermato Rehn, parlando di Kimi Raikkonen, suo connazionale e dal 2014 pilota del cavallino rampante. "Spero che Raikkonen e la Ferrari siano fonte d'ispirazione, anche per l'Italia nel suo complesso". Per poter vincere, ha avvertito Rehn, "bisogna avere il motore più competitivo, occorre essere sempre pronti a modificare, a cambiare e innovarsi". Il commissario Ue si è detto comunque "fiducioso che il governo terrà presente queste priorità in autunno nella legge di bilancio, poi Commissione e Ecofin valuteranno". E ha concluso: "Dichiarare che la crisi è finita sarebbe prematuro".