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Imprese: Unione Artigiani, 2mila imprenditori milanesi lasceranno l'Italia

domenica 29 settembre 2013
Imprese: Unione Artigiani, 2mila imprenditori milanesi lasceranno l'Italia

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Milano, 27 set. (Adnkronos) - Quasi la meta' degli artigiani milanesi e brianzoli, asfissiati dall'insostenibile peso di fisco e burocrazia in Italia, pensa di emigrare all'estero. E' quanto emerge da un sondaggio anonimo effettuato dall'Unione Artigiani nel corso della scorsa settimana, a cui hanno risposto piu' di 500 micro e piccole imprese del territorio. Nessuna ripresa in vista a breve secondo il 95% degli artigiani, sebbene il 53% guardi al 2014 con un pizzico di ottimismo e speranza. Saldi negativi emergono in particolare sulle prospettive legate a fatturato e occupazione. Per il 60% dei piccoli imprenditori milanesi da qui a fine anno il loro fatturato e' destinato a diminuire. Mentre oltre il 67% degli intervistati considera insostenibile il peso fiscale, seguito dalla rigidita' del credito bancario e dalla burocrazia. In base a queste risposte, l'Unione Artigiani ha calcolato che potrebbero essere piu' di 2mila i piccoli imprenditori locali che nel prossimo anno lasceranno l'Italia, attratti dalle facilitazioni straniere, in particolare svizzere. "Da questo sondaggio - commenta Stefano Fugazza, presidente dell'Unione Artigiani - emerge che non vi e' realmente alcun segnale di seppur minima ripresa all'orizzonte". Marco Accornero, segretario generale dell'Unione artigiani, sottolinea che "urge una riduzione del cuneo fiscale. Non c'e' piu' tempo, servono provvedimenti immediati e drastici o assisteremo a un autentico esodo oltre i vicini confini nazionali".