Libero logo

Food: a Host Milano pane e pasta del futuro, settore vede + 5,4% annuo

domenica 22 ottobre 2017
Food: a Host Milano pane e pasta del futuro, settore vede + 5,4% annuo

2' di lettura

Milano, 21 ott. (AdnKronos) - Un comparto in controtendenza con la crisi quello dell'Arte Bianca, cioè della panificazione. Tanto che il pane, la pasta e la pizza del futuro sono al centro delle prime giornate di Host 2017, il Salone del business dell'Ospitalità e della ristorazione organizzato da Fiera Milano. Secondo una ricerca Host-Bocconi, nel 2016 tutto ammontava a 45,2 miliardi di euro il valore del commercio mondiale di macchine, apparecchiature ed accessori per la ristorazione, la panetteria, la pasticceria e la gelateria, settori nei quali l’industria italiana è spesso leader mondiale. L’Italia è terzo esportatore mondiale, con una quota del 7,2% nel 2016, inferiore soltanto a quella di Cina (39,3%) e Germania (7,8%). Le aziende che operano nel comparto sono circa 267.500 (Istat) e, in controtendenza con la crisi, il loro numero era in aumento. Secondo dati Ulisse elaborati per Fiera Milano, nell’ultimo ventennio il settore è sempre cresciuto in termini di fatturato e per il triennio 2017-2019 la previsione è per una crescita del 5,4% annuo. I consumatori, come in tutti i settori, anche nel food cercano sempre più un'esperienza anziché un 'prodotto'. "Tanto nei bar e ristoranti, come nelle panetterie e pasticcerie, sia le abitudini alimentari sia lo stesso concept si stanno muovendo in sintonia con quanto rilevato dalla ricerca", spiega Magda Antonioli Corigliano, Direttrice Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi. Il ‘mangiar fuori’ "è diventato a tutti gli effetti un’attività leisure e, molto spesso, un’opportunità di socializzazione: i commensali non guardano più solamente a quello che c’è nel piatto, ma anche all’atmosfera del locale e all’intera esperienza".